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RIFINITUREProgetti non finiti
Cassetti pieni di progetti non finiti? Ecco qualche suggerimento per venirne a capo.

Scagli la prima pietra chi non ha ricami iniziati e mai portati a termine!

Le ragioni possono essere mille: perché nel frattempo abbiamo trovato uno schema più interessante da realizzare, perché di corsa abbiamo dovuto ricamare un oggetto per la nascita del bambino di una amica, perché avevamo scelto un tessuto a trama larga che ora non ci piace più, perché ci siamo accorte che il motivo scelto è un po' più complesso di quanto pensassimo o per mille altre ragioni.
Abbiamo raccolto qualche suggerimento tra le amiche di Viceversa per venire a capo di questi progetti lasciati in disparte.
La "Rotazione" un sistema infallibile.
Una nostra amica ci dice:
"Tutti i miei progetti sono contenuti in sacchetti di tessuto (non in plastica, per far respirare le fibre naturali) diversi e numerati. Dedico 10 ore di ricamo ad un progetto e poi passo al seguente. Quando ho dedicato 10 ore a tutti i progetti in corso, metto in cantiere un nuovo ricamo aggiungendolo alla rotazione. Infine ritorno al primo progetto e ricomincio da capo. In questo modo inizio un nuovo ricamo ogni 6-10 settimane, in funzione di quanti progetti ho in corso. Durante qualche ciclo di rotazione, posso non portare a termine alcun progetto, ma nel seguente ciclo anche due o tre.
Il numero di progetti in lavorazione varia da quattro a non più di otto. Compilo una piccola lista dei lavori in corso ed attribuisco una crocetta ad ogni 10 ore lavorate per progetto. In questo modo posso lavorare anche su uno degli "scheletri" nel mio armadio per 10 ore ed abbandonarlo con la coscienza a posto e passare ad un ricamo più divertente."

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